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14 marzo, Pi-Day

Abbiamo aderito prontamente e con entusiasmo all'iniziativa di Mathesis Verona per realizzare la prima "Festa della Matematica" cittadina.

È stato un lavoro lungo e ben coordinato, entusiasmante, ricco di stimoli e di confronto. L'evento è stato il frutto della collaborazione tra l' associazione storica dedicata alla divulgazione della cultura matematica e al suo insegnamento (Mathesis Verona), che ha organizzato l'evento, e il contributo fondamentale del Piano Nazionale Lauree Scientifiche (PLS) di Matematica, il supporto dell’Università di Verona (Dipartimento di Informatica) e il patrocinio del Comune di Verona.

Quindici dei nostri studenti e studentesse, insieme a quelli provenienti dagli altri licei scientifici statali di Verona e Villafranca, sono entrati in scena nella Biblioteca Civica di Verona il giorno 14 marzo che, nel sistema di notazione anglosassone (3.14), richiama la celebre costante matematica Pi Greco, il cui valore approssimato è comunemente noto come 3,14. Sono stati i protagonisti assoluti della festa. Vestendo i panni di divulgatori per un giorno, hanno animato l’evento e gestito in prima persona le varie postazioni, guidando il pubblico attraverso giochi logici, enigmi, indovinelli e curiosi approfondimenti.

Per noi docenti del Galilei, fare il lavoro di regia, ha rappresentato l'opportunità di poter osservare e dirigere studenti e studentesse in un percorso di ricerca attiva, rispettando le loro scelte, i loro tempi e le loro modalità. Abbiamo assecondato le loro richieste, sostenuto la curiosità, indirizzato gli approfondimenti e favorito la sintesi. Il nostro lavoro però si è sempre svolto dietro le quinte, incoraggiando e invitando i ragazzi e le ragazze alla collaborazione. Insieme siamo riusciti a costruire un ponte generazionale e sociale per un'efficace comunicazione e trasmissione del sapere. Un ponte tra docenti e discenti, tra scuola e società, tra adulti, adolescenti e bambini, pensionati, professionisti e studenti.

Vedere gli occhi luccicanti di curiosità e di meraviglia ci ha regalato tanta gioia e un profondo senso di gratitudine.

Insieme alla soddisfazione e all'entusiasmo per la realizzazione della prima festa della matematica cittadina che, a nostro parere è stata un vero "successo", ci portiamo a casa la gratitudine per tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo evento di cittadinanza attiva.

Un grazie particolarissimo va ai nostri studenti e alle nostre studentesse per la pazienza, la gentilezza, l'umiltà, l'impegno e la responsabilità che hanno dimostrato durante tutte le fasi di preparazione e di presentazione delle loro attività. Ringraziamo per il tempo che hanno dedicato e per la passione con cui l'hanno vissuto.

Con cura, intelligenza e competenza, i ragazzi e le ragazze del Galilei hanno condotto e diretto i laboratori: CURIOSITÀ GEOMETRICHE, MATEMAGICA, BOLLE DI SAPONE. Sono riusciti a coinvolgere attivamente grandi e piccini, ad adattare i loro interventi a interlocutori che di volta in volta si sono presentati e a rispondere in modo corretto e approfondito a tutte le domande che sono state poste loro (anche le più esigenti).

BRAVI RAGAZZI!

Il bilancio è super positivo perché siamo stati tutti uniti (docenti e studenti, licei scientifici statali di Verona e Villafranca, l'Università, il comune e l'associazione storica Mathesis) per un unico fine: mostrare come la MATEMATICA possa essere creativa e divertente, utile e formativa, affinché valga la pena studiarla e capirla, impegnarsi a risolvere problemi complessi e perché farlo insieme serenamente possa essere più efficace e accessibile a tutti.

Obiettivo raggiunto? Non spetta a noi registi o attori dirlo. Tuttavia, siamo fiduciosi del fatto che, avendo svolto al meglio delle nostre possibilità la parte che ci spettava, abbiamo trasmesso agli spettatori la passione che nutriamo e l’intento che ci siamo prefissati.

I valori formativi della Matematica sono molti e risiedono nella sua capacità di strutturare il pensiero, sviluppare competenze logiche e fornire strumenti per interpretare la realtà. Più che una semplice disciplina tecnica, essa rappresenta un percorso educativo in grado di formare le menti di cittadini critici, capaci di risolvere i problemi della vita, di adattarsi in contesti incerti e in rapida evoluzione.

proff. Nicola Cancian, Lara Montresor e Diana Vangelista

Pubblicato: 18.03.2026 - Revisione: 18.03.2026