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Archeoscuola tra i grandi bronzi e il fascino del mondo etrusco

È terminato da poco il viaggio conclusivo del progetto Archeoscuola 2024-25 che si è svolto a Firenze, Viterbo, Cerveteri e Tarquinia dal 29 settembre all’ 1 ottobre e già c’è voglia di ripartire.

Il viaggio svolto insieme agli Istituti Cotta, Montanari, Nani-Boccioni, Educandato agli Angeli e Medi di Villafranca, rientra nelle attività della Rete dei Licei Veronesi per l’Archeologia che ormai da anni porta avanti con successo e partecipazione questo progetto di cui la nostra scuola è capofila.

Ogni anno si concorda un tema da trattare tramite conferenze e seminari e si conclude con un viaggio di approfondimento dove si possono comprendere con maggior chiarezza le attività di scavo e le opere esaminate. 

È stata proprio una bella esperienza! I ragazzi dei vari istituti hanno creato buoni rapporti e si sono ritrovati a collaborare durante tutto il viaggio. Siamo rimasti colpiti dai bronzi del museo archeologico di Firenze; è stato emozionante trovarsi al cospetto di questi reperti che testimoniano più di tutte le parole la perizia esecutiva degli artisti dell’antichità. 

Quest’anno abbiamo avuto il piacere e l’onore di avere come guida speciale per le necropoli della Banditaccia di Cerveteri e di Monterozzi a Tarquinia il dott. Alessandro Mandolesi che era stato relatore di uno dei nostri incontri di quest’anno. Ci ha così introdotto nel misterioso mondo etrusco con grande perizia ed è stato molto interessante e affascinante averlo come guida. 

Il tema scelto l’anno scorso era “La lavorazione del bronzo nel mondo etrusco e romano”.  

L’itinerario è stato ricco di spunti e a chiusura del percorso il museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz a Viterbo ci ha riservato belle sorprese. Il Museo di Viterbo è proprio coinvolgente sia per il carattere didattico sia nella struttura del percorso espositivo che è un viaggio verso “l’alto” tra il mistero del sacro e il fascino della vista della città dalla meravigliosa loggia farnesiana. 

Come sorpresa finale la visita al Sacro Bosco di Bomarzo: sarà stato il luogo, il tempo, il fruscio del vento e il gorgoglio del ruscello o … altro ancora ma a livello emozionale è stata un’esperienza unica.    

La gioia dei ragazzi traspariva dai loro occhi e se anche il tempo del viaggio è durato poco ci ha però riservato la bellezza di condividere riflessioni e momenti di gioia che sono stati la degna conclusione di un viaggio coinvolgente.  Tutti già pronti per le attività di quest’anno!

Un saluto e un ringraziamento particolare vanno alla prof.ssa Silvana Fiorentin che ci lascia dopo anni di lavoro. La ringraziamo per il suo impegno, l’attenzione, la cura e la perizia che ha speso sempre nel suo lavoro.

Ci auguriamo di ritrovarla coinvolta nuovamente nella nostra attività progettuale per l’Archeologia. 

Una guida insieme agli studenti del progetto

Pubblicato: 07.10.2025 - Revisione: 07.10.2025