Anche quest'anno buoni risultati per i latinisti dell'ordinario e del linguistico che si sono confrontati con il PROBAT!
La certificazione PROBAT —nata nei primi anni 2000 su iniziativa dell'Università di Innsbruck— rappresenta oggi uno degli standard europei più riconosciuti per la valutazione delle competenze in lingua latina. A differenza del tradizionale approccio basato sulla traduzione meccanica, il PROBAT valuta la capacità di leggere e comprendere testi latini autentici, con tre livelli di difficoltà crescente: dal livello A, con testi di latino tardo o ecclesiastico, fino al livello C, che prevede la comprensione di autori classici della letteratura come Cicerone, Tacito, e persino autori medievali come Boccaccio.
In Italia la certificazione è stata introdotta nel 2011 in alcune università, e in Veneto è stata inclusa nelle azioni regionali di promozione della cultura umanistica grazie al protocollo tra l'Ufficio Scolastico Regionale e la Consulta Universitaria di Studi Latini, firmato nel marzo 2021.
Il Livello C, introdotto recentemente, rappresenta la sfida più alta della certificazione e presenta una caratteristica distintiva: la prova per il conseguimento dei livelli C1 e C2 consiste in 12 quesiti formulati in lingua inglese, distribuiti tra ambito testuale, linguistico e contestuale, con una durata complessiva di 90 minuti. Si tratta quindi di un doppio banco di prova, che testa insieme la competenza latina e quella in lingua inglese, a conferma del respiro internazionale di questa certificazione.
Quest'anno molti studenti delle classi 2AL, 2A, 2B, 3A, 4A e 5A hanno conseguito diversi livelli di certificazione e tre studentesse e uno studente della classe 5A hanno superato l'esame al livello C. In particolare, Sara Arrighini, Chiara Busato ed Elia Lavezzo hanno ottenuto il Livello C1, mentre Giorgia Giacomazzi ha raggiunto il Livello C2.
A tutti loro vanno i complimenti dell'intera comunità scolastica.