"Click. Non ferire": quando il cinema a scuola diventa un’arma contro il cyberbullismo.
Trasformare le emozioni in immagini, la consapevolezza in sceneggiatura e uno smartphone in uno strumento di cittadinanza attiva. È questo lo spirito con cui dieci studenti del liceo “Galilei” hanno preso parte al laboratorio multimediale "Video & Spot - Click. Non ferire", cuore pulsante del progetto Benessere in Rete 2.0.
Sotto la guida dei professori Nicola Vinci e Alessandro Rossato, il laboratorio non si è limitato a insegnare la tecnica cinematografica, ma ha offerto ai ragazzi uno spazio protetto per dare voce (e volto) a un tema tanto attuale quanto delicato: il contrasto al bullismo e al cyberbullismo.
Tre video per i social: un minuto per riflettere
Il risultato finale di questo impegno sono tre cortometraggi di circa un minuto ciascuno, pensati appositamente per i social network. La scelta del formato breve (stile reel) non è casuale: l'obiettivo è parlare ai coetanei utilizzando il loro stesso linguaggio, veloce e d'impatto, per sensibilizzare su quanto un semplice "click" possa fare la differenza, nel bene e nel male.
Un impegno che resta
I lavori realizzati sono condivisi sul sito ufficiale e sui canali social del liceo Galilei, diventando un patrimonio comune per tutta la comunità scolastica e il territorio. Per i dieci partecipanti, l'esperienza si è conclusa con la consapevolezza di essere diventati ambasciatori di un messaggio fondamentale: le parole e le immagini hanno un peso. Usiamole per costruire, non per ferire!